Il Monferrato

Ad un’ora di viaggio da Milano, Torino e Genova e poco oltre dai confini con Francia e Svizzera, tra le Alpi e il Mar Ligure, il Monferrato è tra i territori più suggestivi del Piemonte. Accosta, in un paesaggio di dolci colline in gran parte integro nei suoi caratteri originali, testimonianze storiche, città di grande fascino e piccoli borghi dominati da castelli, ricchi di vini eccellenti, ottima cucina tradizioni popolari.
Tra sentieri e percorsi nel verde delle vallate, da attraversare con lentezza e attenzione, sono molte le occasioni per apprezzare il territorio con escursioni a piedi, in mountain bike, e visita ai famosi "infernot", le caratteristiche cantine scavate nel tufo da cui veniva cavata la pietra da cantone per la costruzione delle antiche abitazioni. I cultori della buona cucina potranno assaporare i pregiati vini e i prestigiosi “frutti” del territorio: tartufi, funghi, castagne, nocciole.

 

"Il Borgo"

Moncalvo è un un piccolo paese, Pardon, una piccola città. Pardon ancora, la più piccola d’Italia! È infatti il centro abitato più piccolo a conservare il titolo di città, ed è senza dubbio una destinazione del Monferrato che merita una visita.

Si trova in un punto strategico per chi intende programmare una gita in Monferrato. Sita in provincia di Asti, a metà strada tra Asti e Casale Monferrato, unisce il fascino a città medievale con quello del paesaggio agricolo

Sacro Monte

La Riserva Speciale del Sacro Monte di Crea, situata in splendida posizione panoramica, è iscritta nella lista del Patrimonio Unesco dell’Umanità: “Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia”.

Il Sacro Monte di Crea sorge su un luogo di antico culto mariano ed è composto dal Santuario, da 23 cappelle e da 5 romitori. Fu costruito fra il 1589 e il 1612, con un'ulteriore fase costruttiva negli anni venti dell'Ottocento.

Duono di S. Evasio

Il Duomo di Casale Monferrato, antichissima chiesa dedicata a Sant' Evasio, patrono della città, è un vero e proprio gioiello dell'architettura gotico-romanico, risultato di una lunga, complessa vicenda costruttiva che dal 1108 (anno della consacrazione) si spinge fino all'800, periodo in cui ne fu decisa la demolizione, ma l'archeologo Luigi Canina riuscì a far modificare il progetto trasformandolo in un significativo restauro con un rifacimento della facciata, asimmetrica, con la ripresa del tipico schema a capanna, movimentata da una serie di monofore, bifore e trifore e serrato tra due alti campanili cuspidati di altezza diversa.

La Venaria Reale

La Venaria Reale, grandioso complesso alle porte di Torino con 80.000 metri quadri di edificio monumentale della Reggia e 60 ettari di Giardini, beni adiacenti al seicentesco Centro Storico di Venaria ed ai 3.000 ettari recintati del Parco della Mandria, è un capolavoro dell’architettura e del paesaggio, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1997 e aperto al pubblico nel 2007 dopo essere stato il cantiere di restauro più rilevante d’Europa per i beni culturali.